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I Magazzini

Zio Vanja

di Anton Cechov

Opuscoli Sandro Lombardi 13
Settembre 1999
24 x 17 cm
55 pagine
11 euro

Stampato in cinquecento esemplari presso la Tipolitografia Queriniana.

Copione di Anton Cechov. Interventi e testi di Giovanni Agosti, Federico Tiezzi, Fausto Malcovati. Una poesia di Mario Luzi. Quattro disegni di Giovanni Frangi. Un ritratto fotografico della compagnia teatrale I Magazzini.

Fondato nel 1972 a Firenze con il nome di Carrozzone, il gruppo teatrale di Federico Tiezzi e Sandro Lombardi si è segnalato sin dai suoi esordi come una delle realtà più interessanti e innovative nel panorama italiano ed europeo. Attraverso svariate metamorfosi (Magazzini Criminali, Compagnia Teatrale I Magazzini), la compagine fiorentina ha assunto nel 2001 il nome di Compagnia Lombardi-Tiezzi.

Un pazzo o un genio. Solo un pazzo o un genio poteva lanciare la sfida che lancia Cechov con Zio Vanja: scrivere un dramma senza dramma. Senza recite sul bordo del lago (Il Gabbiano), senza sogni di impossibili traslochi ("A Mosca, a Mosca" di Tre Sorelle), senza aste di giardini ipotecati (Il Giardino dei ciliegi), senza morti, senza suicidi, senza malattie. No, in Zio Vanja non succede niente. Tutti godono di ottima salute (tranne qualche reumatismo), vivono tranquillamente in una bella villa in mezzo al verde, durante una qualsiasi estate russa afosa e temporalesca. Il lavoro ha un sottotitolo addirittura idillico: scene di vita di campagna. Sarebbe a dire pace, serenità, armonia, thè in giardino e pigre serate accanto al camino? Niente di più falso: Zio Vanja è, tra i drammi cechoviani, il più teso, il più violento, il più feroce.

Fausto Malcovati

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Giovanni Frangi, illustrazione tratta dal volume