INT019
Rubina Giorgi

Una vita imperfetta

Interferenze 19
Giugno 1992
24 x 17 cm
43 pagine
13 euro

Di questo volumetto sono stati ultimati presso la tipolitografia Emmebigrafica cinquecento esemplari, cento dei quali contengono, fuori testo, una serigrafia di Paola Pezzi, stampata a mano su carta Magnani di Pescia.

Nota introduttiva di Sandro Lombardi. Quattro tavole di Paola Pezzi. Pubblicato in collaborazione con la Galleria Massimo Minini, Brescia.

Rubina Giorgi, di Roma, lavora in filosofia e in poesia. Ha scritto libri di filosofia del simbolo e di poesia: tra questi Figure di Nessuno (New York-Milano 1977), Esercizi 1 (Milano 1979), Esercizi 2.3.4 (Salerno-Roma 1983), Dante e Meister Eckhart. Letture del tempo della fine (Salerno-Roma 1987). Insegna Filosofia del linguaggio all’Università di Salerno.

Paola Pezzi, nata a Brescia nel 1963 vive e lavora a Milano, dove ha studiato con Luciano Fabro all’Accademia di Brera. Si volge fin dagli esordi verso la scultura che in questi anni ha condotto verso dimensioni concentrate e dense di sensazioni; utilizza attualmente di preferenza materiali semplici come il poliuretano che costituisce il nucleo centrale delle sue sculture, avvolto da tessuti colorati o dipinti. Ha partecipato al Premio Saatchi di Milano (1988), al Riverside Studio di Londra (1989); ha tenuto due personali alla Galleria Toselli di Milano ed una recente da M. Szwajcer di Anversa.

Rubina Giorgi ha scritto molti libri in cui probabilmente sono contenute già molte risposte alle domande che tutti noi, divagando magari col pensiero in qualche bella notte estiva o nel chiuso delle nostre case, di tanto in tanto ci poniamo. E sono libri sapienziali i suoi, di arduo fascino. Soprattutto, di lei colpisce la rarissima qualità oracolare che sottende tutte le sue forme di comunicazione: dal modo in cui essa appare alla sua scrittura. Se accettiamo l’idea che le persone che abitavano queste nostre terre parecchi secoli fa non fossero poi troppo diverse da noi, non è difficile immaginare una Sibilla assai simile a Rubina; non è difficile immaginare un linguaggio oracolare troppo diverso da quello dei suoi libri su Dante e Meister Eckhart, per esempio. Proprietà dell’oracolo è anche quella di saper leggere in profondità dentro i linguaggi degli altri, rivelandone così aspetti e contenuti che magari sfuggono all’io che li parla. Questa esperienza ho vissuto quando Rubina Giorgi scrisse di uno spettacolo che, con Federico Tiezzi e Marion D’Amburgo, ho fatto molti anni fa: La donna stanca incontra il sole.
Ora, con questa Vita Imperfetta, ho chiesto a Rubina di applicare la sua capacità oracolare ad uno sguardo interiore, nella certezza che una scrittura così attenta al linguaggio delle cose e dei luoghi, non potesse non guardare direttamente nella «poesia» che circola, parallelo sistema linfatico, accanto a quello sanguigno della sua «filosofia»...

Sandro Lombardi

INT019
Paola Pezzi

Serigrafia
230 x 160 mm
100 esemplari firmati e numerati da 1/100 a 100/100