PSG013
Fabio Sargentini

Perle coltivate

Passaggi 13
Aprile 2011
17 x 12 cm
103 pagine
ISBN 9788888845913
13 euro

Di questo volumetto sono stati ultimati presso la tipografia Grafiche Artigianelli cinquecento esemplari, settantacinque (55+XX) dei quali contengono, fuori testo, una litografia di Pizzi Cannella, stampata a mano con torchio litografico su carta Hahnemühle nella stamperia di Romolo e Rosalba Bulla a Roma.

Nota di Andrea Cortellessa.

Fabio Sargentini nasce a Roma il 26 agosto 1939. Alterna l’attività di gallerista di avanguardia alla pratica teatrale e letteraria. Dal 1979 ad oggi è autore di diversi spettacoli tra cui spiccano Peter Pan (1979, Beat 72) e Ballerina (1979, Beat 72) primi lavori in Italia di teatro lirico concettuale. Tra le messinscena più recenti Happy journey (2005, Senza titolo), Doppio Shakespeare. Otto personaggi per sedici interpreti (2007, L’Attico), Obliquo Pirandello (2010, L’Attico) coregia di Elsa Agalbato.
Sul versante letterario negli ultimi anni ha pubblicato Pescatore di Perle (Edizioni della Cometa, 2002), Diarietto teatrale (Edizioni della Cometa, 2005), Il mio doppio fuma l’oppio (Edizioni l’Obliquo, 2008). Sue poesie sono apparse su "Nuovi Argomenti".

Pinoooooooo

Stamattina ho chiuso la finestra che tengo aperta la notte per non soffocare dal caldo e mi sono riaddormentato. Che ti vado a sognare? Pino Pascali che mi viene incontro vivo e vegeto, pimpante, solo un po’ smagrito. Lui lì per lì non mi riconosce, ho i capelli bianchi, per questo non mi riconosce. Sono Fabio, gli dico. Pino è perplesso, poi gioisce. Mi dice: certo sei cambiato dall’ultima volta, avevi ventinove anni. Lui si unisce al gruppo. Noi facciamo parte della Resistenza e siamo sulle montagne braccati dai tedeschi che ci danno la caccia. Li vedo che salgono, ma vengono respinti dai nostri, un po' come la sequenza del film Per chi suona la campana con Gary Cooper e Ingrid Bergman.
Pino non è cambiato, lui che ha quattro anni più me, oggi ne avrebbe settantatre e invece ne dimostra sempre trentatre. Chissà come farà a lavorare, sapendo ora che i suoi pezzi valgono milioni? Mentre vado domandandomi questo, mi sveglio. Mi ricordo tutto o quasi tutto. Non avevo mai sognato il mio amico così nitido e reale. Ieri sulla rivista Exibart per i quarant’anni dalla morte ho fatto pubblicare una pagina con il mare e il nome Pinoooooooo stagliato sulle onde. L’ho chiamato, Pinoooooooo, e lui mi è venuto incontro nel sogno.

PSG013
Piero Pizzi Cannella
Le perle

Litografia
540 x 700 mm
55 esemplari firmati e numerati da 1/55 a 55/55, 20 da I/XX a XX/XX