PSG009
C. K. Williams

Una delle muse

Passaggi 9
Gennaio 2008
21 x 30 cm
43 pagine
ISBN 9788888845654
15 euro

Di questo volumetto sono stati ultimati presso la tipografia Queriniana trecento esemplari, centoquindici (90+XXV) dei quali contengono, fuori testo, una litografia di Paolo Icaro, stampata a mano su carta Magnani Pescia nella stamperia Carini di San Giovanni Valdarno.

A cura di Damiano Abeni. Prefazione di Moira Egan. Tre disegni di Paolo Icaro.

C. K. Williams è nato nel 1936 a Newark, nel New Jersey, ed è tra i maggiori poeti americani viventi. È autore di nove raccolte poetiche tra le quali Flesh and Blood (1987) è stata premiata con il National Book Critics Circle Award, Repair (2000) con il Premio Pulitzer e The Singing (2003) con il National Book Award. Ha pubblicato anche cinque libri di traduzioni (da Sofocle, Euripide, Issa, Ponge e Zagajewski), una raccolta di saggi, Poetry and Consciousness, e uno scritto autobiografico, Misgivings. Tra i numerosi premi e riconoscimenti si possono ricordare inoltre un American Academy of Arts and Letters Award, una Guggenheim Fellowship, il Lila Wallace-Reader’s Digest Award, il PEN/Voelcker Award per la poesia, e un Pushcart Prize. Williams insegna scrittura creativa alla Princeton University e ogni anno abita per diversi mesi a Parigi. In Italia le sue poesie sono incluse nell’antologia West of Your Cities, a cura di Mark Strand e Damiano Abeni (Minimumfax, Roma, 2003).

1.

Non ti farò grazia di un nome... "tu" nemmeno, per quanto modesta sia la convenzione: non qui.
Non vi è bisogno alcuno, qui, di cotanta presenza. Che "tu" sia "lei", e che la scelta, per inciso,
sia dettata non da paura o amarezza - solo da un fare discreto, il più inoffensivo decoro.

Accadde, dopo tutto, se di ulteriore motivo v’è bisogno, molto tempo fa, e non solo nel tempo fatto di mesi, anni,
non solo tra gli eventi della casa della memoria, le cui ombrose, le sproporzionate stanze
hanno porte che ci diverte aprire come carte pescate dal mazzo, ma anche nell’assai più malleabile,

labirintica, convoluta sostanza della psiche stessa, specialmente della psiche ferita,
specialmente della psiche una volta percorsa da solchi di potenzialità latente poi disattesi:
vuoti, erosioni, che le più avviluppanti ragnatele della quotidianità avrebbero corroborato.

PSG009
Paolo Icaro

Litografia
285 x 210 mm
90 esemplari firmati e numerati da 1/90 a 90/90, 25 da I/XXV a XXV/XXV