INT023

Jean Genet

L’infanzia criminale

Interferenze 23
Settembre 1993
24 x 17 cm
29 pagine
13 euro

Di questo volumetto sono stati ultimati presso la tipolitografia Emmebigrafica cinquecento esemplari, cento dei quali contengono, fuori testo, una serigrafia di Alberto Garutti.

A cura di Massimo Raffaeli. Cinque tavole di Alberto Garutti. Pubblicato in collaborazione con la Galleria Massimo Minini, Brescia.

Jean Genet (Parigi, 1910 - 1986) è uno dei massimi scrittori francesi del secolo. Romanziere e drammaturgo, nei suoi testi convergono tematiche scandalose (come l’apologia della delinquenza, dell’omosessualità) e partiture linguistiche raffinatissime. Fra le altre opere, ricordiamo: Diario del ladro (1949), Le serve (1954), Il balcone (1956), I negri (1958).

Alberto Garutti è nato a Cabiate (Como) nel 1948. Ha studiato Architettura a Milano e attualmente è professore di Pittura all’Accademia di Bologna.
Inizia ad esporre alla metà degli anni settanta, con opere basate sulla fotografia; il suo lavoro evolve verso una pittura "fredda" che ha, come fonte di ispirazione, i luoghi ove l’uomo abita e vive, i materiali dell’abitare, gli spazi della vita quotidiana.
Ha avuto personali alla Biennale di Venezia, 1990; al PAC di Milano, 1987; alla Palazzina di Modena, 1991.

La Radio francese mi aveva offerto una trasmissione che si chiama «Carta bianca». Ho accettato per parlare dell’Infanzia criminale. Il testo, già accettato da Fernand Pouey, è appena stato respinto. Invece che orgoglio, sento un po' di vergogna. Avrei voluto far sentire la voce del criminale. Non il lamento, ma il suo canto di gloria. Mi trattiene un vano cruccio d’essere sincero, ma d’essere sincero meno per l’esattezza dei fatti che per obbedienza ai toni un po' rauchi che soli potevano dire la mia emozione, la mia verità, l’emozione e la verità dei miei amici.

Già i giornali si sono stupiti che un teatro fosse a disposizione d’uno scassinatore - e pederasta. Dunque non posso parlare al microfono nazionale. Lo ripeto, mi vergogno. Fossi rimasto nella notte e al confine della luce, mentre torno nelle tenebre da cui tanto cercavo di strapparmi.

Il discorso che leggerete era scritto per essere ascoltato. Lo pubblico comunque, ma senza la speranza che lo leggeranno coloro che amo.

Alla Radio, l’avrei fatto precedere da un interrogatorio - condotto da me - a un magistrato, a un direttore di penitenziario, a uno psichiatra ufficiale. Hanno tutti rifiutato di rispondere.

INT023

Alberto Garutti
Serigrafia
415 x 630 mm
100 esemplari firmati e numerati da 1/100 a 100/100