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Giorgio Bertelli

Il mio Cohélet

Interferenze 3
Marzo 1986
24 x 17 cm
49 pagine
13 euro

Stampato in mille esemplari presso la Tipografia Artigiana.

Dodici disegni di Giorgio Bertelli. Prefazione di Giannetto Fieschi. Nota di Attilio Lolini.

Giorgio Bertelli (Brescia, 1957), pittore autodidatta, ha iniziato ad esporre nel 1980. Dedicandosi esclusivamente alla grafica, ha sviluppato in seguito un’attività costante e coerente, incentrata su temi di forte impegno etico e caratterizzata dalla ricerca di un estremo rigore formale.
Attualmente sta lavorando a Piccolo Requiem, serie di disegni ispirati alla Messa per i defunti, e ad alcune incisioni sulla poesia di Philip Larkin.

Nel Vangelo prescrive il Cristo che si dica per il sí, e no per il no; non è stato notato, ma è che egli sa vigente nell’ebraismo l’antitesi intrinseca. Epistemologicamente, per capacitarci che un assioma tramandatoci - ultimamente, nella presente vacuità problematica, rièdito ed enfiato - può essere trasformato almeno in aporema attraverso un nuovo studio, io ho fruito sia del considerare le sapientemente umane compiacenze dell’Ecclesiaste, designandole sommariamente di humour, e sia della fresca franchezza grafica, aspra, irruente e schietta: spontanea, piena ed entusiastica, del Bertelli: lui, unanime col Cohélet, è provocatorio insieme che gnomico. Non è rasentato il Bertelli da alcuna delle dette laboriose censure al testo biblico, anzi lo accoglie come dolorosità assoluta: e questa con tratti scabri egli connota, visivamente adducendola ad essenzialità stessa dell’Ecclesiaste.

Giannetto Fieschi

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